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Visitando Mostra Mercato Bienno 2019

Giunta alla sua 29° edizione, la Mostra Mercato di Bienno non cessa mai di stupire. Come tutti gli anni, noi associati di Arte sul Serio siamo presenti, come visitatori e come partecipanti, per diffondere la passione per il nostro lavoro creativo, per scoprire nuove realtà con cui condividere il nostro percorso artistico e per creare collegamenti preziosi tra le persone, le storie e idee.

Un’ambientazione magica

Aperta dal 24 agosto al 1 settembre 2019, la mostra si sviluppa tra i viottoli arroccati di Bienno, nel cuore della Val Camonica. Centinaia di Artisti e Artigiani emergono dai cortili e dalle cantine di pietra. I visitatori, si inerpicano e ridiscendono in un percorso di luci colorate – un ricordo di focolai – candele e ciotoli. Un’esplorazione che al calar del sole diventa quasi magica.

Il tempo si perde tra i muri di roccia, i vecchi mulini e il battere dei martelli sulle incudini. Una tradizione, quella del ferro, che caratterizza da sempre il paese e che viene onorata con grande maestria da diversi fabbri, e in particolare nella meravigliosa arte dello scultore Mattia Trotta, che dal 2013 ha fatto di Bienno la sua casa.

La fucina Trotta

La fucina di Mattia Trotta merita una visita anche solo per l’ambientazione, un’elegante incontro di modernità e tradizione, per questo edificio antico riadattato ad atelier. La sala principale, dominata da un enorme maglio ad acqua in disuso, fa da cornice a sculture di acciaio, bronzo e alluminio intrecciati, che emergono dalla penombra. Un incontro tra tessitura e forgiatura, con un tema figurativo, che oscilla tra forme ovoidali semplici e personaggi umani di strabiliante complessità.

©Mattia Trotta vedi tutte le opere

Una particolare menzione va alla piccola scultura “Il buon ladrone”, che chi vi scrive ha trovato di una potenza incredibile. Un’opera di poche decine di centimetri capace di evocare un episiodio sinestesico: il suono del metallo che si piega e riempie la stanza, sotto l’incedere dell’anima – o forse dell’animo – che il solo movimento delle forme suggerisce.

L’arte dell’intarsio

Un’altra bellissima realtà da non perdere alla Mostra Mercato di quest’anno, è legata all’attività dei nostri associati Elena Carrara e Angelo Meli, i quali assistono il maestro di intarsio Giovanni De Poli nella sua officina temporanea, sul retro di Palazzo Simoni Fè.

La tradizione in territorio lombardo di questa straordinaria forma d’arte è secolare (Vengono in mente le splendide Tarsie cinquecentesche del Coro della Basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo). Entrandovi in punta di piedi, e con grande umiltà e dedizione, Elena e Angelo stanno contribuendo a tenere in vita questa tradizione.
Forti della grandissima esperienza e passione del loro maestro, che abbiamo avuto l’onore di conoscere brevemente, portano avanti dei lavori che possiamo già dire sono di una qualità e pregio considerevoli.

Come non citare Paolo

In un contesto di questo genere, la presenza del nostro Paolo Pasini è praticamente scontata. Anche quest’anno, le sue sinuose sculture di legno caratterizzano una delle antiche corti private di Bienno, salendo per via Contrizio. In fondo, la sensibilità artistica di Paolo e la sua forza aggregante sono accessori perfetti per questo tipo di esposizioni.

Meno scontato è il fatto che la Mostra Mercato di Bienno è proprio il luogo dove Paolo ha incontrato per la prima volta la nostra associazione; nella figura della vicepresidente Simona Brena e del presidente Federico Bianchi.
Chi frequenta l’associazione si può immaginare la determinazione di questo duo che scorrazza per Bienno circondato da potenziali nuove leve da arruolare per corsi ed eventi; ed in effetti è proprio questo che caratterizza Bienno come la naturale meta per noi di Arte sul Serio: si tratta di una manifestazione che porta l’arte in mezzo alla gente, che la esalta, che favorisce situazioni di scambio e stimolo per tutti gli artisti. E’ un’iniziativa che è nelle nostre corde, ci è d’esempio e ravviva ogni anno il nostro impegno di promozione artistica nei confronti della comunità.

Alessandra Piacentini
Foto: Arianna Stringhi