Spettacolo Teatrale “Le Furberie di Scodella e Pignatta” – Intervista a Laura Remigi dei Poquelin ma Buoni

La nostra associazione è lieta di invitarvi allo spettacolo teatrale “Le Furberie di Scodella e Pignatta” Venerdì 19 Aprile 2024 alle ore 21:00 presso l’Auditorium Cuminetti di Albino (a ingresso gratuito). Una divertente commedia scritta e interpretata dalla compagnia teatrale Poquelin ma Buoni.
Per l’occasione abbiamo intervistato l’attrice Laura Remigi per raccontarvi meglio lo spettacolo e il lavoro di questo gruppo di giovani e talentuosi teatranti.
Prima tutto Laura, le presentazioni: chi sono i Poquelin ma Buoni?
Siamo una giovane compagnia teatrale con sede a Bergamo.
Il nostro gruppo è composto da artisti provenienti dalle più disparate realtà teatrali: da Teatro Prova a Erbamil, dalla Gilda delle arti a Progetto Young, da Ancona all’Ucraina, non ci siamo fatti mancare proprio nulla!

Siamo partiti nel 2022 come semplice gruppo di amici, ma vista la grande sinergia che si è andata a creare, abbiamo deciso di puntare più in alto: il 5 aprile 2023 abbiamo costituito la nostra associazione culturale (siamo iscritti regolarmente al RUNTS come APS).
Il nostro obiettivo non è solo quello di intrattenere ma anche quello di ridere, scherzare e condividere una passione insieme al pubblico.
Di cosa parla “Le Furberie di Scodella e Pignatta” e da dove viene l’idea dello spettacolo?
L’obiettivo di questo spettacolo è quello di mettere in scena una delle opere meno conosciute di Molière attraverso un adattamento più moderno. “Le furberie di Scapino” ha fin da subito attirato la nostra attenzione perché crediamo sia un’opera particolarmente affine al nostro stile. Le premesse del copione ci hanno permesso di poterci cimentare nella scrittura di uno spettacolo ritmato e dinamico. Ritmo che intendiamo trasmettere al pubblico tramite giochi, lazzi e battute.
La trama dello spettacolo è la seguente: Ottavio e Giacinta si sono sposati all’insaputa del signor Argante, padre di Ottavio, mentre questo era in viaggio per affari. Con il rientro anticipato di Argante, le cose si complicano: aveva piani ben diversi per la sua prole. Allo stesso modo Leandro, figlio della signora Ciashka, si è sposato senza il consenso materno con Smeraldina (sorella di Ottavio).
Le voci corrono e bisogna fare in fretta per risolvere questo pasticcio. Toccherà ai servi delle due famiglie, Scodella e Pignatta, ingegnarsi nel trovare il modo (più o meno lecito) di ottenere benedizione e dote per il matrimonio dai padroni. Magari tenendo qualche ducato anche per loro. Si sa, per il “disturbo”.

Sono quindi gli attori che, improvvisando, fanno diverse proposte a chi si occupa della regia, incaricato di osservarle dall’esterno con occhio critico
Questo non è il primo riadattamento teatrale che affrontate (“Il Convitato di Pietra” nel 2022, “Il Barbiere di siviglia… lampo” 2023 N.d.R.), chi si occupa della stesura (o ristesura) degli spettacoli dei Poquelin ma buoni?
Si sono occupati della riscrittura de “Le furberie di Scapino” i nostri drammaturghi Andrea Valietti e Giovanni Aresi, con l’obiettivo di adattare tale opera al nostro stile e gusto.
La comicità vuole i suoi tempi precisi, ma è anche una questione “di pancia”, in base al pubblico e al contesto. Quanto peso ha l’improvvisazione nei vostri spettacoli?
L’improvvisazione sta alla base della nostra metodologia di lavoro.
La utilizziamo principalmente durante il montaggio delle scene, durante il quale ci divertiamo ad esplorare diverse modalità di messa in scena dei dialoghi per poi poter scegliere quella che riteniamo più efficace. Sono quindi gli attori che, improvvisando, fanno diverse proposte a chi si occupa della regia, incaricato di osservarle dall’esterno con occhio critico.
Anche durante i nostri spettacoli però non ci priviamo della possibilità di prenderci qualche libertà rispetto al testo e alla regia originali, in modo da far risultare la messa in scena brillante e obbligarci a mantenere alta la concentrazione. Può succedere in qualsiasi momento che qualcuno di noi proponga qualche variazione, perciò tutti gli attori devono essere sempre pronti a reagire correttamente.
Nel processo creativo il copione una volta steso è immutabile o capita spesso che nelle prove subisca delle riscritture date dal confronto con gli attori?

Il nostro copione per noi rimane una salda traccia di tutto ciò che deve accadere in scena, ma questo non ci preclude la possibilità di discostarci da essa. É inevitabile che durante le prove ci capiti di scoprire che certe soluzioni, diverse da quelle previste in origine, sono molto piú funzionali alla scena. Dal nostro punto di vista si tratta di un processo estremamente naturale, perché non é possibile essere sicuri che un testo sia efficace sulla scena fino al quando non viene recitato dagli attori. Di conseguenza, il nostro copione subisce costanti modifiche durante il proseguimento delle prove.
Se dovessi descrivere in una frase la vostra compagnia teatrale per qualcuno che non vi ha mai visto.
Siamo dei ragazzi che hanno trovato nel teatro la loro modalità di stare bene in gruppo.
Possiamo dire che la goliardia è una caratteristica trainante del vostro gruppo? Occuparvi soprattutto di commedia è una scelta che deriva da questa vostra “chimica comica” anche fuori dalle scene? Vi piacerebbe spaziare in generi diversi?

Sì, sicuramente una caratteristica fondamentale del nostro gruppo é che facciamo teatro insieme perché ci diverte. Durante le nostre prove non mancano momenti di convivialità fra di noi. Crediamo che il grande punto di forza della nostra compagnia sia proprio il fatto di considerarci amici prima che colleghi. Questo però non significa che non prendiamo il nostro lavoro seriamente, perché sappiamo che impegnarci ed avere costanza è indispensabile per raggiungere i nostri obiettivi.
Detto ciò, non escludiamo assolutamente di sperimentare altri generi teatrali in futuro. Stiamo già lavorando su qualche progetto diverso dal solito che speriamo ci aiuterà ad uscire dalla nostra “comfort zone”. Perció rimanete aggiornati, perché presto potremmo stupirvi presentando qualcosa di inaspettato!
E noi non mancheremo di seguirvi sui vostri canali social 🙂
Con quali tipi di realtà vorreste collaborare in futuro, potendo scegliere?
Siamo interessantissimi ad allargare la nostra rete di conoscenze e collaborazioni. Abbiamo organizzato una rassegna teatrale in collaborazione con lo Spazio Polaresco che si terrà quest’estate, fra giugno e luglio. Ne prenderanno parte molti artisti e compagnie teatrali diversi, che noi stimiamo profondamente. Speriamo poi nei prossimi anni di poter riproporre esperienze simili in modo da entrare in contatto con tante altre realtà. Ispirarsi a vicenda é il modo migliore per arricchire il proprio bagaglio.
Una compagnia già affermata che ammiriamo particolarmente è Stivalaccio Teatro. I loro spettacoli brillanti e l’energia che portano sulla scena sono davvero qualcosa di unico. Loro sono senza dubbio il modello a cui aspiriamo.

Stiamo già lavorando su qualche progetto diverso dal solito che speriamo ci aiuterà ad uscire dalla nostra “comfort zone”. Perció rimanete aggiornati, perché presto potremmo stupirvi presentando qualcosa di inaspettato!
Noi dell’associazione Arte sul Serio possiamo dire che è stato veramente un piacere conoscervi. Avendo avuto modo di collaborare con voi in varie occasioni, siamo sicuri che qualsiasi realtà con la quale verrete in contatto si renderà subito conto del valore del vostro lavoro e della vostra dedizione. Siete giovani e avete tutte le carte per realizzare progetti straordinari… questo detto, se qualcuno volesse contattarvi per spettacoli o altre collaborazioni dove vi trova?
Se qualcuno fosse interessato a contattarci, per collaborazioni o per qualsiasi tipo di informazione, puó farlo tramite Instagram – @poquelin_ma_buoni o tramite mail associazione.poquelin@gmail.com
Ringraziamo Laura Remigi della sua disponibilità e non ci resta che invitarvi a vedere la prima a ingresso gratuito de “Le Furberie di Scodella e Pignatta” presso l’Auditorium Cuminetti ad Albino, siamo sicuri che i Poquelin ma Buoni vi strapperanno sane risate dando una bella prova di recitazione comica.
Intervista a cura di Alessandra Piacentini
Fotografie per gentile concessione di Fabrizio Carrara Fotografia
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