Nonostante tutto “Kyrie eleison” – esposizione di Giuliano Pè in S.Anna ad Albino”

Giuliano Pè artista di Pisogne, particolarmente sensibile alee problematiche sociali, esprime nelle sue i disagi e le sofferenze che caratterizzano il nostro tempo. In S. Anna ad Albino ha esposto opere che hanno come soggetto la passione di Cristo

L’ artista Simona Brena presenta cosi’ Giuliano e e le sue opere in occasione dell’inaugurazione della mostra

“Giuliano Pe è un artista che ho conosciuto poco più di un anno fa, presentato da un amico artista in comune,  e da subito ho notato la sua prorompenza nel fare qualsiasi cosa. Un’energia a volte sicuramente caotica, bisogna cercare di non perdere il filo quando si ascolta Giuliano, ma anche un’energia ricca di bontà, da cui da anni fioriscono situazioni artistiche collaborative e volte alla collettività.

è un artista fin da giovane, dopo l’accademia Tadini di Lovere si dedica all’arte seguendo un percorso che lo porta a dedicarsi principalmente alla figura umana. Oltre ad esposizioni e concorsi realizza spesso grandi murales ed è promotore di importanti manifestazioni ed eventi artistici nel  comune di Pisogne. 

Partirei dal titolo che Pe ha scelto per l’esposizione, nonostante tutto kyrie eleison. L’intento dell’artista, come a lui stesso è avvenuto immergendosi in questo tema che sente fortemente, è quella di meditare sul significato della Passione di Cristo. Sì perché nonostante tutto? Perché in un mondo in cui qualsiasi cosa è possibile e l’essere umano ha capacità materiali di compiere quasi ogni gesto che un tempo poteva sembrare fantascienza, ci si rende conto che se non si coltiva la pietà e la compassione, non riusciamo ad andare davvero in profondità.

E questo tema è rappresentato da Giuliano in maniera per nulla convenzionale.  

Spesse pennellate delineano i personaggi deformati dalle proprie emozioni, Gesù viene ritratto in tutto il suo dolore, sia fisico sia nell’animo, talvolta ripiegato su se stesso dal peso della sofferenza, in altri dipinti presenta il volto tumefatto e ferito, che Giuliano dipinge con evidenti colpi di pennello, quasi a simulare e rivivere le ferite inferte.

Dai volti delle pie donne emerge tutta la loro disperazione, l’incolmabile tristezza che stanno vivendo nel vedere Gesù sofferente e morente.

Un elemento sempre presente nei quadri di Giuliano Pe è la presenta di gigantesche mani bitorzolute, ad enfatizzare richieste di aiuto, ad aggrapparsi, a sostenere. Secondo l’artista stesso le mani sono protagoniste dei dipinti, vengono dipinte in maniera distorta ed ingrandite a dismisura.

Per dipingere, Giuliano si limita ad una gamma ristrettissima di colori, e non li miscela quasi per nulla, li stende puri in spesse pennellate che caricano ulteriormente le figure che occupano quasi nella totalità la dimensione dei supporti, quasi a voler sfondare i confini del rettangolo per andare oltre creando un effetto di pesantezza ed energia dirompente nel contempo, facendo arrivare questa sensazione al fruitore che si sente travolto dalle scene rappresentate.

I supporti scelti dall’artista sono tutti materiali di recupero, elemento distintivo di Giuliano, molto attento al riciclo ed al recupero ed utilizzo di materiali poveri, proprio qui presenta opere realizzate su cartoni, legni di riutilizzo, spesso giuntati, pesanti feltri che non vengono preparati, ma dipinti direttamente, sovente sfruttando il colore del supporto come colore di base del dipinto.

Il percorso espositivo inizia con l’esposizione di alcune delle opere di Misericordia. Il visitatore viene poi attratto dai quattro grandi pannelli rappresentanti momenti cruciali per la Passione di Cristo, con Kaifa, Erode, Pilato ed i dottori del Tempio.

Federico Bianchi

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