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Gita tra la storia dei Camuni

Federico Bianchi

Partecipanti alla gita : associati di Casa delle Arti di Pisogne e di Arte sul Serio

La gita,  un percorso artistico e storico organizzato dall’associazione Casa delle Arti di Pisogne con la quale Arte sul Serio ha instaurato un legame costruttivo e reciprocamente collaborativo.

Obiettivi della gita :

Visita alle cappelle della via Crucis a Cerveno

https://www.bresciatourism.it/cosa-fare/via-crucis-cerveno-simoni/  : Gita tra la storia dei Camuni

Le incisioni rupestri di Cemmo

https://museilombardia.cultura.gov.it/musei/parco-archeologico-nazionale-dei-massi-di-cemmo/

La pieve di S. Siro a Cemmo

https://it.wikipedia.org/wiki/Pieve_di_San_Siro_(Cemmo): Gita tra la storia dei Camuni

Il monastero  di S. Salvatore di Capo di Ponte

https://it.wikipedia.org/wiki/Monastero_di_San_Salvatore_(Capo_di_Ponte): Gita tra la storia dei Camuni

Un percorso nella storia di chi ha vissuto e lasciato segni in quei luoghi , segni che raccontano di usanze e costumi, di forme d’arte e architettoniche realizzate  dai diversi popoli che hanno transitato e sostato in quelle terre.

 Non mi soffermo sul valore artistico e storico di ciò che abbiamo visto ed ascoltato, basta accedere a Internet attraverso i link suggeriti per rendersi conto del loro valore ed approfondirne la conoscenza  

Mi limito solo a sottolineare il bello dal punto di vista umano che questa gita ha trasmesso ai partecipanti.

Due realtà associative che condividono ormai di frequente obiettivi e progetti si ritrovano in questo percorso e convivono le stese emozioni e considerazioni .

Condividono la sosta per il pranzo al parco del monastero godendo della reciproca convivialità cosi come condividono l’interesse per queste pietre incise in tempi remoti, delle volte della pieve e del monastero ascoltando con interesse le storie che esse hanno vissuto.

Una gita d’arte, dove per arte si può tranquillamente intendere capacità di sostare con altri, di abbracciare situazioni impreviste, di meravigliarsi di fronte a realizzazioni di altri tempi che oggi facilmente vengono relegate nell’obsoleto, ma che di obsoleto hanno solo l’abbandono nel quale per anni sono state lasciate.

Ora, restaurate , ritornano a raccontare e riescono a far pensare e meravigliare chi con animo semplice e non da saccente ad esse si avvicina

E quando  un gruppo di amanti dell’arte si lascia coinvolgere da queste emozioni, forse allora possiamo dire che l’arte è qualcosa che va oltre i canoni accademici, ma può essere anche  un modo di vivere,  condividere ed assimilare espressioni del passato e del presente senza pregiudizi e riserve intellettuali o accademiche.  

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