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Thannhauser: la storia della collezione che completò la Guggenheim

La galleria sarà governata dal progresso artistico, dal riconoscimento dell’individualità artistica e dalla promozione di aspiranti singoli artisti. . . . La “Moderne Galerie” attirerà nella sua sfera di interesse tutto ciò che è fresco, potente, distinto, moderno nel migliore dei modi, indipendentemente dal fatto che vi sia o meno un “nome” illustre.

Heinrich Thannhauser5

Nel 1963 la Fondazione Solomon R. Guggenheim ricevette un importante dono di settanta opere d’arte da Justin K. Thannhauser, un commerciante d’arte ebreo tedesco. Le opere andarono a completare la collezione già presente alla Guggenheim, ampliando le epoche e i movimenti che erano rappresentati e permettendo all’istituzione di raccontare una storia più completa dell’arte moderna e delle sue origini. In particolare, la donazione aggiunse opere impressioniste e post-impressioniste del diciannovesimo secolo e oltre trenta opere di Pablo Picasso (1881-1973).

Figlio di Heinrich Thannhauser, un commerciante d’arte di Monaco, Justin era in stretti rapporti con Picasso, dal momento che la sua famiglia aveva organizzato una grande mostra dell’artista nel 1913. Justin divenne un importante canale per Picasso e promosse altri giganti dell’arte moderna.

Justin prese il posto di suo padre dopo la prima guerra mondiale, ma nonostante molte mostre di successo – Claude Monet (1840–1926), Paul Gauguin (1848–1903) e Henri Matisse (1869–1954), per citarne alcuni – chiuse la galleria nel 1937. L’ascesa del partito nazionalsocialista di Adolf Hitler aveva reso la Germania un luogo sfavorevole per l’arte d’avanguardia, costringendo Thannhauser a spostare la galleria in Francia.

Vincent van Gogh (1853–1890) montagne di Saint-Rémy (luglio 1889) e Picasso Le Moulin de la Galette (Parigi, autunno 1900) sono esempi di opere d’arte della collezione Thannhauser che consentono al Museo Guggenheim di raccontare la storia delle origini dell’ arte moderna.

La pittura di Van Gogh, con il suo impasto pesante, potenti pennellate e colori forti, rappresenta il contributo del postimpressionismo; mentre la pittura di Picasso offre ai visitatori uno sguardo alle origini della sua rivoluzionaria carriera.

Artisti famosi inclusi nella collezione:

Parliamone Assieme

La collezione è visitabile a Milano, presso Palazzo Reale, fino al 1° marzo 2020.

Sia che tu abbia già visto la mostra o intenda vederla, la nostra associazione propone un incontro gratuito de il Club del Quadro Domenica 9 Febbraio 2020 dalle 16:00 alle 18:00.

La dott. Gaia Frigeni fornirà alcuni spunti di riflessione e brevi approfondimenti, guidando un vero e proprio dibattito in cui i partecipanti potranno esprimere opinioni in merito alle opere e agli autori, porre domande e intavolare un dialogo. Non sono richieste competenze particolari, a parte un interesse verso l’argomento. Chi partecipa può anche limitarsi ad ascoltare, per farsi un’idea dei contenuti della mostra o, se l’ha già vista, per raccogliere diversi punti di vista.