
Il gruppo di pittura nel mese di settembre, ha discusso e riflettuto sulla scelta del tema che potesse rappresentare una linea guida per tutti i partecipanti per il lavoro di quest’anno.
La scelta è stata infine :” IL COLORE DELLA POESIA“. il linguaggio poetico è già un concentrato di significati e di concetti da leggere e analizzare su vari piani: dal suono delle parole agli usi delle figure retoriche , dalle scelte lessicali alle idee e ai sentimenti dell’autore , fino ad arrivare a come la poesia interagisce con il lettore che in base alla sua situazione ne può cogliere i vari livelli d’interpretazione.
Ma abbiamo pensato che i suggerimenti , le suggestioni di un’opera potessero essere fermati nel segno e nel colore in un dipinto.
Ogni partecipante ha cosi scelto una poesia , qualcuno ha scritto egli stesso dei versi. Tutti hanno realizzato in un quadro quell’idea o quel sentimento che la poesia ha suggerito loro , colorando cosi le parole le parole con la propria sensibilità e visione del mondo.
Eliana Acerbis
Hanno esposto

“Tutto parte da noi . Tutto è in noi “
Partendo da questo presupposto è da noi che deve nascere qualunque cosa . Significa che tutti abbiamo la possibilità di andare oltre il nostro quotidiano per scoprire quello che il nostro animo custodisce.
Sicuramente non è facile , ma è possibile, bisogna potersi estraniare per rifugiarsi in un angolo , anche piccolo, dove poter fare nascere quello che il nostro animo ha in serbo.
Questo, ritengo, è quello che noi dell’associazione sentiamo nei momenti in cui ci liberiamo del nostro quotidiano e attraverso la pittura cerchiamo di andare oltre
Non so se le opere esposte si possano considerare delle opere d’arte ma , sicuramente , sono opere nate da creatività e da una visionaria passione.
Silvano Azzola
Ciao a tutti
siamo all’appuntamento espositivo che chiude questo anno di corso che ha avuto come tema dominate l’approfondimento legato alla specificità dell’apparente semplicità del segno-disegno.
Il confronto con la realtà attraverso il segno disegno sin dalle battute iniziali del corso è rimasto decisamente introspettivo dove l’obiettivo finale non è mai stata la copia riproducibile della realtà ma i meccanismi che la compongono : senso dimensionale , luce , volumi, segno eccetera.
Possono esserci tanti modi per “ispirarsi alla realtà uno di questi è sicuramente capire che per una giusta introspezione è fondamentale avere una percezione che analizzi concettualmente con coscienza il mondo delle cose ovvero: in senso tradizionale il disegno rappresenta la parte non visibile della realtà, mentre il colore è solo la pellicola ultima che riveste e chiude tale realtà.
E’ su queste premesse che l’obiettivo vero è stato e rimane la percezione delle cose , che deve essere affinata e scandagliata attraverso sia la tradizione sia la contemporaneità, rispettando comunque e sempre i canoni principali che da sempre costituirono il mondo della percezione artistica … Alla prossima
Piergiorgio Noris