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anno 2007Ho seguito con entusiasmo il crescere dei lavori realizzati dagli allievi del corso di pittura giunto al quinto anno consecutivo .La novità rispetto agli altri  anni è stata l’introduzione del tema .”l’anima degli oggetti “, titolo coniato da Nives Colombi, responsabile della biblioteca di Albino e promotrice del corso.

Il titolo lasciava presagire qualcosa di impegnativo, ma l’idea di utilizzare i vecchi oggetti del Museo etnografico della torre di Comenduno come modelli mi sembrava interessante. Siamo partiti in sordina e con qualche incertezza. , ma poi durante e soprattutto verso le battute finali delle lezioni le tensioni si sono allentate lasciando spazio all’entusiasmo man mano che il lavoro di ognuno prendeva forma , capendo attraverso i vari passaggi con quale tecnica e come  si può realizzare un prodotto artistico. Il tema dell’oggetto è servito da input per intraprendere un percorso che rimanda o riporta a noi stessi.

 

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Espositori

Con la riproduzione dell’oggetto, attraverso un progetto, si è cercato di dimostrare che un’immagine non vuole essere la sola protagonista , ma la proiezione di quello che noi siamo: bisogna saperla leggere , riportare e interpretare. La realtà non è mai quella che appare , ma solo un pretesto per vivere 

 

Io credo che la pittura sia vita più che mai .La pittura vive perché  è il prodotto (quadro) che è vivo, ma il prodotto artistico è  tale se porta con sé una serietà produttiva, come un artigiano che crea attraverso le proprie mani(fisicità) e attraverso la mente (concettualità). E’ in questo senso che durante il corso ho sempre sostenuto che bisogna saper veder oltre l’oggetto come se questo avesse un’anima che muta a seconda del nostro stato d’animo. A questo punto la tecnica(disegno, colore, acrilico, olio, materiale in genere) non conta più, conta che questo sia stato (io spero) un corso sull’amplificazione della propria immaginazione, attraverso oggetti zeppi di storia e memoria .Il mio compito è stato quello di stimolare questo percorso e non è stato semplice . Ma devo ammettere di aver incontrato persone intelligenti e capaci di recepire il messaggio , attente ed interessate, che mi hanno permesso di dare loro tutta la mia esperienza e per questo le ringrazio con la speranza che tutto questo sia servito a qualcosa .

Grazie a tutti

(Piergiorgio Noris)